IL RAPPORTO DI C.S.P CON IL TERRITORIO PUGLIESE

L'obbiettivo principale del progetto che la nostra organizzazione professionale intende perseguire è quello di creare un rapporto esiziale con il territorio e con le realtà imprenditoriali che esprimo le eccellenze della nostra terra nate e sviluppatesi nel loro naturale contesto.

Il tessuto economico del nostro paese è caratterizzato dall'esistenza di moltissime piccole e medie imprese.

Sono presenti realtà produttive organizzate in distretti che sono la naturale espressione della storia industriale di alcune regioni o di parte di esse.

Se con il termine "distretto economico-produttivo" si intende una porzione del territorio del nostro paese caratterizzato dallo sviluppo di particolari attività economiche è possibile disegnare una mappa delle zone che esprimono particolari vocazioni dove esistono numerose piccole e medie imprese che si rivolgono ai medesimi mercati.

Se si osservano e studiano i "distretti" appare evidente che la capacità di aggregazione che dovrebbero esprimere non è la stessa rispetto alla localizzazione territoriale che si analizza.

Esistono zone dove l'aggregazione e il comune scopo di valorizzare le eccellenze dei distretti hanno dato risultati eccellenti mentre in altre zone è quasi inesistente l'aggregazione e la collaborazione tra imprese.

La globalizzazione e l'adattamento dell'economia italiana al contesto globale richiedono assistenza professionale qualificata per affrontare le sfide dei mercati, indipendentemente dalle dimensioni dell'impresa.

Le stesse considerazioni valgono per i professionisti che operano sul territorio.

E' indispensabile che esista un interscambio di esperienze professionali maturate in contesti a diversa vocazione al fine di meglio valutare e di sfruttare i percorsi già intrapresi potendo così massimizzare e velocizzare i processi di adeguamento dell'impresa.

Queste considerazioni hanno spinto la nostra struttura professionale a riflettere e a proporre un modello operativo che sia funzionale alle necessità delle imprese che operano in contesti economico-produttivi caratterizzati da specializzazioni e da vocazioni legate all'evolversi storico dei contesti socio-economici.

LA NOSTRA PRESENZA IN SALENTO

Il rapporto con il Salento nasce circa 10 anni fa quando la nostra struttura professionale incrocia il destino della Filanto, noto calzaturificio che ha costruito la storia industriale delle provincie salentine, con sede a Casarano.

L'esperienza professionale maturata nel campo della gestione della crisi d'impresa sin dall'ormai lontano 2008 ha dato visibilità alla nostra organizzazione in tutto il territorio nazionale.

La condivisione di questo percorso ha permesso di instaurare un concreto e costruttivo rapporto con il territorio che ha destato molto interesse al punto di organizzare una stabile struttura in Lecce a servizio delle imprese con particolare riguardo e attenzione alle crisi d'impresa e ai percorsi di ristrutturazione aziendale.

L'esperienza professionale vissuta con l'ottica di voler affiancare le professionalità presenti e non di voler sottrarre spazi a chi già è presente sul territorio, ha fatto nascere l'idea di sviluppare un progetto di aggregazione fra professionisti finalizzato a porre a disposizione le esperienze aziendalistiche maturate in contesti e territori maggiormente attenti ai processi di modernizzazione attraverso gli operatori già presenti sul territorio che, dal punto di vista professionale, rappresentano sicuramente un'eccellenza in molti settori (amministrativo, fiscale, giuslavoristico e legale) mentre pare carente la cultura aziendalistica in senso stretto.

Inizialmente è stata raccolta l'adesione di diversi avvocati del territorio con diverse specializzazioni e di diversi commercialisti anche loro con diverse specializzazioni tutti operanti nel territorio salentino.

Questo permetterà alla struttura di avere una presenza capillare sul territorio (Lecce-Racale-Taurisano-Acquarica del Capo-Casarano) e di avere a disposizione diverse specializzazioni nei diversi ambiti professionali.

L'importanza della specializzazione del professionista è determinata dalla complessità delle problematiche da affrontare e dall'indispensabile attività di studio e ricerca che le aree di specializzazione richiedono in un contesto socio-economico in continua evoluzione.

Ulteriore vantaggio consiste nel fatto che la collaborazione con la struttura già esistente e presente in altre diverse città d'Italia (Milano-Alessandria-Roma-Genova) permetterà di costruire sinergie e presenze importanti anche in relazione alla possibilità di attrarre investimenti in un territorio molto interessante sotto diversi aspetti quale quello salentino.

LE POTENZIALITA' DEL TERRITORIO

In termini assoluti, le aziende salentine sono in piena espansione economica: 505 in più tra aprile e giugno del 2024, risultato di 1.144 iscrizioni e 639 cancellazioni. Sono 75.140 le imprese registrate a fine giugno, in aumento dello 0,68 per cento, a conferma di come la Puglia e il Salento siano importanti motori di sviluppo per il Paese. Insomma, ultimi dati Movimprese alla mano, comunicati dalla Camera di commercio di Lecce (da rilevazione Unioncamere-InfoCamere), la voglia di fare impresa qui non si ferma.

Analizzando i principali aggregati territoriali di contabilità nazionale pubblicati dall'Istat, nel 2019 la Puglia per il valore aggiunto dell'industria nell'insieme delle sue componenti - comprese cioè le costruzioni - è stata la seconda regione nel Mezzogiorno dopo la Campania, e l'ottava in Italia dopo Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Lazio e Campania, mentre per il valore aggiunto del settore manifatturiero, ha conservato il secondo posto nell'Italia meridionale alle spalle della Campania, ma è scesa al decimo a livello nazionale dietro le Marche e il Friuli Venezia-Giulia.

La crescita economica è superiore alla media nazionale. Su scala regionale, nel secondo trimestre, si è registrato un saldo positivo di 2.419 imprese, con 5.298 iscrizioni e 2.879 cessazioni, per un totale complessivo di 377.828 aziende registrate. La Puglia mette a segno performance migliori rispetto al resto d'Italia: +0,64% contro +0,50% della media nazionale. A fare da traino sono Brindisi e Lecce, rispettivamente con un tasso in crescita dello 0,69% e dello 0,68%, marcati stretti da Bari (0,64%), Foggia (0,62%) e Taranto (0,58%).

Crescita economica per settori

Crescono prepotenti le imprese attive nel settore dei servizi, in particolare dei servizi di alloggio e ristorazione (+131), passate da 6.707 alle attuali 6.838. Lo stesso vale per le attività professionali, scientifiche e tecniche (+85), che attualmente contano 2.183 aziende rispetto alle 2.098 di un anno fa.

Si irrobustiscono le imprese artigiane, con un saldo positivo di 67 imprese, grazie alle attività delle costruzioni (+43) e alle altre attività di servizi (+16). Aumenta il numero delle imprese delle costruzioni (+14), dei servizi di informazione e comunicazione (+15), delle attività di noleggio e agenzie di viaggio (+13).

LA MISSIONE NEL SALENTO

Vogliamo definirla "missione" in quanto l'idea nasce dal vissuto dei professionisti della nostra struttura nel territorio salentino.

Condividere per anni la realtà manifatturiera-agricola-turistica del Salento e confrontarsi con gli operatori del territorio, anche in ambienti "difficili" quale può essere il Tribunale, ha stimolato la voglia di conoscere a fondo una realtà dalle molteplici sfaccettature.

La popolazione salentina ha un forte legame con il territorio. La sua storia è simile alle altre regioni del nostro mezzogiorno che hanno vissuto l'emigrazione sia verso il nord del nostro paese che verso lidi più distanti e terre straniere.

Questo non ha impedito lo sviluppo di attività manifatturiere, turistiche e agricole di eccellenza.

Il contesto attuale vede un forte interesse degli operatori economici verso una zona che offre un buon standard di sviluppo socio-economico e che è oggetto di iniziative nazionali ed europee volte a sostenere lo sviluppo economico e a sostenere le attività già esistenti.

UN PO' DI STORIA

Storicamente il Salento ha sempre avuto una vocazione agricola e le prime industrie manifatturiere presenti nel territorio sono da ricondursi alla lavorazione del tabacco.

➤ Negli anni settanta il Salento diventa una delle zone più industrializzate dell'intero meridione. I poli industriali calzaturieri di Casarano e Tricase inondano di scarpe l'Europa e la Russia dando lavoro a decine di migliaia di operai. Il settore tessile e dell'abbigliamento conosce un periodo d'oro. Grazie all'abilità e lungimiranza di alcuni imprenditori quali Cosimo Romano, matinese fondatore della Meltin' Pot o Antonio Filograna casaranese fondatore del Gruppo Filanto, il Salento conosce per la prima volta dopo l'unità un periodo di espansione e benessere che durerà per quasi un trentennio fino alla crisi del manifatturiero della fine degli anni "90 che sconvolgerà ancora una volta gli assetti sociali.

Attualmente il territorio del Salento conosce un processo di terziarizzazione dell'economia e punta sulla produzione e la commercializzazione di prodotti locali di qualità, nonché sull'uso delle peculiarità del territorio in funzione del turismo che grazie anche al rinnovato interesse per le caratteristiche culturali ed enogastronomiche insieme alle bellezze paesaggistiche e alle spiagge incantevoli è diventato una delle mete più ambite del turismo balneare macinando numeri notevoli in termini di presenze e fatturato.

➤ Negli anni novanta si è concluso un modello d'impresa che aveva consentito al territorio di crescere e svilupparsi, sfruttando risorse provenienti dai mercati emergenti mondiali.

L'ingresso sul mercato di prodotti provenienti da pesi con costi di mano d'opera molto più bassi di quelli italiani ha causato la crisi del settore manifatturiero del Salento che era caratterizzato dalla presenza di realtà operanti nel calzaturiero, nel tessile e nell'abbigliamento.

Parallelamente ai grandi operatori si era sviluppato un tessuto di micro e piccole imprese dedite alla produzione per conto di terzi fornendo essenzialmente mano d'opera.

L'analisi a posteriori delle iniziative intraprese per cercare di arginare la perdita di posti di lavoro non furono lungimiranti. Gli interventi delle istituzioni sono stati, da fine anni 90 e nel primo decennio del nuovo millennio, hanno avuto carattere essenzialmente assistenziale. Gli interventi di politica industriale si sono concretizzati nel tentativo di far ritornare competitive le strutture produttive salentine in un mercato che non garantiva più sufficienti margini di competitività. Invece di stimolare l'impresa a valorizzare il prodotto "made in Italy" si è attribuita la perdita di competitività alla incapacità di razionalizzare e modernizzare i processi produttivi.

Il progetto di ristrutturazione del distretto industriale ha generato la nascita dei cosiddetti "claster".

Il singolare tentativo fu quello di smembrare le grandi unità produttive in aziende di minori dimensioni specializzate nella produzione di alcuni componenti del prodotto finito.

Già in quegli anni emerge, dagli studi pubblicati, la mancanza di un modello organizzativo aziendale aggiornato ed efficiente in grado di sostenere i rapidi cambiamenti determinati dalla globalizzazione dei mercati e dalle sfide gestionali sempre più ardue.

La capacità di alcune aziende di riconvertirsi aprendo prospettive verso altri mercati ha permesso alle grandi strutture di creare nuovi modelli gestionali più adeguati mentre il tessuto principale del Salento caratterizzato da micro e piccole imprese non ha avuto la stessa capacità.

Le aziende che hanno subito le congiunture negative che si sono susseguite in questi ultimi anni oggi, per poter continuare la loro attività, devono adeguarsi alle moderne regole dei mercati che non accettano più modelli industriali obsoleti.

Anche le micro e piccole imprese dovranno affrontare un percorso di modernizzazione e adeguamento della loro struttura al fine di mantenere la loro presenza nel mercato.

L'IMPORTANZA DELL'AGGREGAZIONE

In questo contesto socio economico in continua evoluzione la collaborazione e lo sviluppo di sinergie fra operatori economici rappresenta l'unica strada possibile per raggiungere gli obbiettivi di crescita e aumento della ricchezza prodotta.

Al fine di stimolare l'aggregazione e la collaborazione e contestualmente offrire all'impresa il supporto multidisciplinare necessario per affrontare il processo di modernizzazione ormai esiziale occorre che i professionisti, che di fatto rappresentano il supporto alle micro e piccole imprese, siano i primi ad aggregarsi costruendo una organizzazione multidisciplinare in grado di affrontare le problematiche oggettive dell'impresa.

Nei fatti gli operatori di più grandi dimensioni hanno la possibilità di accedere a professionalità di livello medio alto in quanto le loro strutture sono in grado di assorbirne facilmente i costi ottimizzando il rapporto tra costo e beneficio del supporto esterno fornito.

L'aggregazione fra professionisti è prodromica e funzionale alla conseguente aggregazione fra imprese.

La presenza di professionisti di provata esperienza ognuno nel loro specifico campo che operano da sempre nel territorio salentino, l'apporto di professionalità di altre parti d'Italia con esperienze maturate su tutto il territorio nazionale e con una struttura maggiormente diffusa permetterà di meglio dialogare con gli imprenditori e con le istituzioni.

L'iniziativa permetterà di fornire un servizio che non è presente sul territorio e che soddisferà la fisiologica domanda di assistenza generata dall'attuale congiuntura del mercato.

Le sinergie fra professionisti permetteranno di diminuire i costi di investimento iniziale e di diminuire i costi per l'impresa.

L'organizzazione sarà aperta ai professionisti salentini che vorranno approfondire e collaborare su tematiche di alta specializzazione potendo affrontare casi concreti e problematiche oggettive non soltanto son percorsi di studio e approfondimento che normalmente sono forniti dagli ordini professionali.

IL MODELLO ORGANIZZATIVO

La struttura sarà completata da una direzione scientifica di provata esperienza in grado di supportare le linee strategiche dei percorsi di ristrutturazione e adeguamento aziendale.